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La Saga di Elaya torna a Forte Serra la Croce per l'ottavo atto

Atto VIII: "Scacco... Matto" - 31-01/02 Giugno 2014 - Curcuraci - Messina - "Forte Serra La Croce"

Time In: Ore 16:00 del 31.05.2014
(time out progressivo ore 03:00)
Time Out: Ore 16:00 del 02.06.2014

Location:
Curcuraci - Messina - "Forte Serra La Croce"
Servizi Igienici: SI
Spazio per tende: SI
Posti Letto: SI
Parcheggio Auto: SI
Illuminazione Elettrica: SI
Docce: SI
Acqua Potabile: SI
Cucina: Servizio Taverna (a pagamento)

Il costo di partecipazione all'evento è di 7,00 € al giorno (pagamento al gate) + assicurazione annuale (per chi ne è sprovvisto).

SERVIZIO TAVERNA
Il servizio taverna prevede cena e spuntino notturno del 31/05 + colazione, pranzo, cena, spuntino pomeridiano e spuntino notturno del 01/06 + colazione e pranzo del 02/06.
Il pacchetto taverna completo per tutti e tre i giorni è di € 26,00 a persona.
È inoltre possibile acquistare singoli pasti al costo di 7,00 €.

Il servizio taverna è fornito da personale esterno allo staff Elaya.
Chi vuole usufruire del servizio taverna (sia per quello completo che per i singoli pasti) deve effettuare preventivamente una ricarica postepay entro e non oltre il 22/05/2014. Il servizio è garantito solo al raggiungimento di una numero minimo di 20 paganti.

PostePay:
4023 6006 2936 9077
intestata a Marcello Giacobbe
CF: GCBMCL85S10F158I

Vi preghiamo di darci conferma dell'avvenuto pagamento al nostro indirizzo email: elayastaff[@]gmail.com

MENU'

Giorno 31/05

Cena:
- Pasta e Fagioli;
- Bruschetta classica;
- Acqua e Vino.

Spuntino notturno (thè, biscotti e cioccolata)

Giorno 01/06

Colazione:
- Crostatine nutella e marmellata;
- Succhi di frutta pera e pesca, Caffè, latte, thè.

Pranzo:
- Pasta con sugo di polpettone;
- Polpettone farcito con uova, prosciutto e formaggio;
- Cannoli con crema pasticciera;
- Acqua e Vino.

Spuntino pomeridiano (gelato fragola e limone)

Cena:
- Minestrone con crostini;
- Salsiccia al forno con patate;
- Acqua e Vino.

Spuntino notturno (thè, biscotti e cioccolata)

Giorno 02/06

Colazione:
- Crostatine nutella e marmellata;
- Succhi di frutta pera e pesca, Caffè, latte, thè.

Pranzo:
- Insalata di riso;
- Frittate varie (zucchine radicchio e spinaci);
- Acqua e vino.

Ricordiamo che per chi usufruisce del servizio taverna deve fornirsi di stoviglie (piatti, bicchieri, tazze, ecc.) che siano di terracotta, ferro o legno.
Anche per chi non usufruisce di tale servizio è pregato di organizzarsi in questo senso.

Buona LIVE a tutti!

IL FORTE:
http://bit.ly/1ohcMVC

LA MAPPA:
http://bit.ly/1g16PHt

ElayaGrv *Official WebSite*: www.elayagrv.it
YouTube: http://www.youtube.com/user/elayagrv
Contact us: elayastaff[@]gmail.com

PRESENTAZIONE:

“Si dice che ormai quasi tutti i nostri uomini sono tornati entro i nostri confini, quanto hai intenzione di fermarti in questo posto? rivogliamo il nostro Imperatore; la tua testa si trova ancora attaccata al collo solo perché non volevo che venisse staccata anche la sua. Ricorda che ti sto accanto solo perché non voglio che sia torto un capello al mio Imperatore. Quindi affretta i tempi e torna presto nelle tue terre”.
Nonostante il padiglione eretto in fretta e furia da Ferdinando dei Villici non peccava per ampiezza, queste furono le parole che azzittirono tutti; proprio in quel tendone dove venivano ospitati i graditi amici arrivati agli inizi della Farfalla.

“SSSShhhh, mio amico, no provare a distraere, tu qui mangia , tu qui beve, tu qui gioca, conoscere altri modi più belli per passare tua vita? No parlare alta voce, io pensare mia mossa”. Questa la risposta che l’ambrato, ospite per eccellenza, diede alla sua ormai fedele guardia che tempo addietro le salvò la vita; intanto continuava a fissare quel tavolo, quei pezzi sulla scacchiera sembravano calamite per i suoi occhi.
“Mi prendi in giro o cosa? Sono una miliziano di Monteleone, il mio posto è lontano da giochi e banchetti; il mio posto è un campo di battaglia; il mio posto è accanto ai De Valerius; il mio pos…”

“SSSSSShhhhh, mio amico ti ho detto di non distraere, devo pensare a mossa o tu potere anche vincere”. Il miliziano resta immobile, osserva quella figura concentrata sulla partita, la sua bocca tace ma i suoi occhi urlano, il respiro sembra pesante come l’aria che cominciava a sentirsi per tutto il tendone; proprio in questo momento lo sguardo dell’ambrato si solleva leggermente scrutando quello del suo avversario; comincia a battere le unghia sul tavolo, quattro ticchettii veloci e continui, un sorriso si nota dalle trasparenza del copricapo: “ Tu no conosce onestà? Finire partita e poi andare dove tu vuoi. Io restare qui, fare mie cose e poi tornare in mie terre, se in questo tempo mia testa staccata, tuo imperatore no tornare a tuo fianco; Tu scegliere se andare via o restare qui. Se tu restare forse io dare anche rivincita di partita” Finendo di parlare stringe la torre tra i polpastrelli portandola a minacciare il re avversario.

Dallo sguardo del miliziano si evince rassegnazione ma al contempo rabbia, la sua bocca continua a tacere e i suoi occhi tornano ad osservare quell’insulso gioco che ormai era diventato consuetudine serale tra i due strani amici.

A passi svelti si avvicina un araldo che annuncia l’ingresso dell’attuale gestore della politica della città e Signore di Francavilla. Con una piccola corte composta da due belle fanciulle e un uomo in toga bianca fa la sua entrata Ferdinando dei Villici, felice come non si è mai visto raggiunge il centro del tendone e comincia il suo discorso, rivolgendosi a tutti: “Miei ospiti… miei amici… spero che la vostra permanenza nelle mie terre sia stata di vostro gradimento ma è arrivato il momento di partire, non vi sto cacciando ma tutt’altro… se volete concedermi ancora la vostra compagnia vi porterò a visitare il luogo più importante dell’intera Piana.

Avete mai sentito parlare della Cittadella? Non credo che esistano luoghi simili nell’intera Elaya; è li che noi dibattiamo sui misteri della vita, è li che prendiamo le decisioni più importanti, è li che ospitiamo i nostri più fedeli e nobili amici ed è proprio li che voglio portare voi miei nobili e fedeli amici. Avete tutto il tempo di preparare le vostre cose, godere ancora dei nostri servigi, la partenza è fissata al sorgere del terzo sole e state tranquilli che i calzari si consumeranno appena; arriveremo prima che la luna sia alta. Non voglio disturbarvi un attimo in più, continuate pure ciò che stavate facendo, vi ringrazio per la vostra attenzione, ci rivedremo alle porte del palazzo tra qualche giorno… Miei signori…” un inchino elegante e raffinato delle donne che aveva accanto funge da saluto, così l’intera corte si congeda lasciando il tendone. L’ambrato e la “sua” guardia non mossero il capo per tutto il discorso, concentrati su quel duello di strategia ed intelligenza; almeno era questa l’impressione che hanno dato.

“Dove dobbiamo andare al terzo sole? Che cosa è questa Cittadella? Ancora viaggiare? Devi tornare a Sazu Kamar e lasciare il nostro Imperatore. Hai capito o no?”

L’indifferenza non era di entrambi, il miliziano aveva ascoltato attentamente parola per parola e adesso voleva chiarimenti dal suo strano “amico”, ma lui fissava ancora quei pezzi, più attentamente di prima e il silenzio, da quel tavolo, si espande nuovamente per tutto il loco; una risata di gusto rompe l’atmosfera, proveniente dal velo dell’esotico personaggio: “guarda mio amico, adesso l’alfiere di tuo re muore” con ghigno da vincente butta a terra un pezzo dell’avversario usando il suo cavallo: “ questa partita è vostra guerra; alfieri e pedoni sconfitti e tuo re potere morire, essere scacco matto mio amico, con tuo cavallo potere uccidere mio pezzo ma una volta mangiato, mia torre mangia tuo re. Volere rivincita? Io ancora stare tempo in queste terre, io nobile amico e vedere Cittadella, Tu venire o rischiare che mio pezzo venga mangiato da tuo pezzo? Ricordare che torre mangiare tuo Re…”.

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