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Notizie dai Forti di Messina

Operazioni aggiornate al 21 dicembre per la gara di importo di 127mila euro che permetterà il ripristino della chiusura dei varchi d’accesso di Forte Schiaffino che avevano determinato nel tempo uno stato di totale degrado ed abbandono, e si inseriscono nel programma di recupero e riqualificazione dell’intero bene da destinare ad attività culturali e sociali.

Le operazioni di gara per il cottimo fiduciario per lavori di manutenzione di beni confiscati alla mafia e lavori di messa in sicurezza dell’area esterna di Forte Schiaffino, sono state aggiornate al 21 dicembre. La seduta per l'aggiudicazione dei lavori per 127mila euro si terrà nell'Ufficio del dirigente il Dipartimento patrimonio, in via A. Saffi n. 27 is. 88, I piano.

Gli interventi permetteranno, oltre al ripristino della chiusura dei varchi d’accesso, un programma di recupero e riqualificazione dell’intero bene da destinare ad attività culturali e sociali del territorio che lo circonda, da finanziare attraverso il reperimento di risorse comunitarie o, in alternativa, miste pubbliche e private.

Il 15 novembre si insedierà la commissione di gara per l'aggiudicazione dei lavori urgenti di messa in sicurezza dell’area esterna di Forte Schiaffino per un valore di 170 milioni.

Il Dipartimento patrimonio ha redatto ed approvato il progetto esecutivo riguardante i lavori urgenti di messa in sicurezza dell’area esterna a Forte Schiaffino e lavori di manutenzione dei beni confiscati alla mafia acquisiti al patrimonio comunale.

Gli interventi, che permetteranno il ripristino della chiusura dei varchi d’accesso che avevano determinato nel tempo uno stato di totale degrado ed abbandono, si inseriscono nel programma di recupero e riqualificazione dell’intero bene da destinare ad attività culturali e sociali del territorio che lo circonda, da finanziare attraverso il reperimento di risorse comunitarie o, in alternativa, miste pubbliche e private.

Sino a ottobre 2010, prima dell'attivazione del nuovo rifugio di Castanea in contrada Acqua Rasta, la struttura era adibita a canile municipale.

La batteria Giulitta, che poi assunse la denominazione di forte Schiaffino, aveva l'obiettivo della difesa da minacce che arrivavano dallo Stretto di Messina, con cannoni ( 6 obici, 2 cannoni a retrocarica, 4 cannoni e 2 mortai Krupp da 150 mm) che avevano un'angolazione di brandeggio di 120°.

L'assessore Mondello e l’arch. Santi Denaro avevano effettuato un sopralluogo nell’area di Forte Schiaffino, a S. Lucia sopra Contesse, dopo la consegna del bene dal Dipartimento Sanità al Dipartimento Patrimonio, e constatando le condizioni in cui le strutture e l’area esterna del Forte erano state consegnate ed appurando la mancanza di chiusura dei varchi d’accesso che aveva consentito nel tempo uno stato di totale degrado ed abbandono, l'assessore Mondello ha formulato preciso indirizzo al dirigente al Patrimonio, per avviare tutte le azioni necessarie alla tempestiva messa in sicurezza dell’area e, contestualmente, a voler costituire una apposita unità operativa cui affidare l’incarico della redazione di un progetto di recupero e riqualificazione dell’intero bene da destinare ad attività culturali e sociali del territorio.

Qualche speranza!

Due avvisi ad evidenza pubblica finalizzati alla gestione di Forte Ogliastri sono stati indetti dall'assessorato allo sviluppo economico e lavori pubblici, dal dipartimento relazioni internazionali e marketing territoriale e dal comitato tecnico scientifico della stessa struttura.

Il primo prevede l'attivazione del partenariato pubblico-privato nell'utilizzo di Forte Ogliastri per l'organizzazione di laboratori nei settori di musica, teatro, attrezzatura audio luci e di eventi compatibili con le caratteristiche funzionali della struttura.
Il secondo avviso, invece, riguarda l'uso dei locali interni di Forte Ogliastri diretto ad associazioni e a soggetti singoli, che intendono organizzare oggettistica di propria produzione anche di recupero (Vintage).

Le associazioni interessate dovranno presentare una proposta di utilizzo per i laboratori e gli eventi in grado di coinvolgere nelle manifestazioni gli Istituti scolastici di secondo grado.

L'amministrazione comunale metterà a disposizione la struttura, le strumentazioni audio-luci, la fornitura elettrica e servizi vari da concordare. Le associazioni interessate dovranno presentare una proposta di utilizzo per i laboratori e gli eventi in grado di coinvolgere nelle manifestazioni gli Istituti scolastici di secondo grado del Comune di Messina con esibizioni degli studenti.

L'iniziativa intende avviare anche un Festival delle arti messinesi, da ripetersi annualmente. Il catering sarà curato dall'Istituto scolastico “Antonello” di Messina o, nell'ipotesi di diversa impresa, i soggetti interessati si potranno avvalere in misura superiore al 50 per cento del personale utilizzato, degli studenti facenti parte del comitato di gestione o di personale dagli stessi formato.

Le domande di adesioni, per i due avvisi pubblici, dovranno essere consegnate direttamente al Dipartimento relazioni internazionali e marketing territoriale, sito al quarto piano del Palacultura, sul viale Boccetta 373, oppure inviate via e-mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Giovedì, 02 Febbraio 2012 00:00

Unicredit aiuta il Parco Sociale Forte Petrazza

Stipulata la convenzione fra l’istituto bancario e il consorzio Sol.E. a sostegno delle attività che verranno svolte dal Parco sociale di Forte Petrazza, all’interno del quartiere di Camaro a Messina.

A rendere possibile l’intervento una convenzione tra la Banca e il consorzio Sol.E. che è stata sottoscritta oggi, al Forte Petrazza di Messina, da Roberto Bertola, Responsabile Territorio Sicilia UniCredit, e da Salvatore Rizzo, Presidente del consorzio di cooperative.
Il Consorzio Sol.E. è stato costituito da attori del terzo settore, con la collaborazione di diverse istituzioni, tra cui la Caritas nazionale e diocesana, la Fondazione antiusura Padre Puglisi, la Fondazione Horcinus Orca, la Rete europea di autorità locali e attori dell’economia sociale, la Rete di Comuni socialmente responsabili, il Centro servizi per il volontariato, il Gruppo Abele di Torino e l’Arci.

“Siamo veramente lieti – sottolinea Roberto Bertola - di dare un contributo nel territorio di Messina ad una attività di reinserimento sociale. Questa nostra donazione è finanziata dalla carta di credito “UniCredit Card Classic E” che raccoglie il 3 per mille di ogni spesa effettuata alimentando un fondo che la banca destina ad iniziative e progetti di solidarietà. UniCredit vuole così testimoniare concretamente il suo radicamento nel territorio siciliano: una presenza attiva nell’economia ma anche una particolare attenzione alle esigenze delle comunità locali in cui opera”.

Mercoledì, 01 Febbraio 2012 00:00

Il Consorzio Sol.E. e Unicredit per Forte Petrazza

“Siamo veramente lieti – sottolinea il Responsabile Territorio Sicilia UniCredit Roberto Bertola - di dare un contributo nel territorio di Messina ad una attività di reinserimento sociale. Questa nostra donazione è finanziata dalla carta di credito “UniCredit Card Classic E” che raccoglie il 3 per mille di ogni spesa effettuata alimentando un fondo che la banca destina ad iniziative e progetti di solidarietà. UniCredit vuole così testimoniare concretamente il suo radicamento nel territorio siciliano: una presenza attiva nell’economia ma anche una particolare attenzione alle esigenze delle comunità locali in cui opera”.


Il Consorzio Sol.E. è stato costituito da attori del terzo settore, con la collaborazione di diverse istituzioni, tra cui la Caritas nazionale e diocesana, la Fondazione antiusura Padre Puglisi, la Fondazione Horcinus Orca, la Rete europea di autorità locali e attori dell’economia sociale, la Rete di Comuni socialmente responsabili, il Centro servizi per il volontariato, il Gruppo Abele di Torino e l’Arci.

Il progetto del Parco sociale di Forte Petrazza si propone di realizzare tre grandi aree funzionali: l’Agenzia di sviluppo e sperimentazione dell’economia sociale e solidale; un centro risorse per la scuola e il territorio con la creazione di un giardino didattico, un osservatorio astronomico e un impianto fotovoltaico; una area per la socializzazione con spazi culturali e un astro-cafè, spazio dove sarà possibile degustare e osservare le stelle. I diversi servizi logistici saranno gestiti da cooperative di inserimento lavorativo, costituite da soggetti che hanno avuto storie di dipendenze, ex detenuti e con problemi di salute mentale.

Mercoledì, 21 Settembre 2011 00:00

Non facciamo di Forte Schiaffino un occasione persa

Pone l'attenzione sulla situazione di Forte Schiaffino il presidente della II circoscrizione Giovanni Di Blasi: "struttura liberamente accessibile a malintenzionati che ne hanno preso pieno possesso. All’interno immondizia e eternit."

La segnalazione arriva dal presidente della II circoscrizione Giovanni Di Blasi: «Sia all’interno che lungo la strada di accesso, si sono create numerose discariche di materiali di risulta e suppellettili; dentro il Forte, inoltre, sono state ammonticchiate grandi quantità di materiale in eternit che genera profonda preoccupazione tra i residenti delle cooperative del Piano di Zona a S. Lucia sopra Contesse». Di Blasi chiede un intervento urgente per mettere in sicurezza tutto il perimetro del Forte e la relativa strada di accesso, valutare la presenza del materiale all'interno della struttura e provvedere, eventualmente, alla naturale rimozione ed al conseguente smaltimento.

«E’ necessario restituire decoro e sicurezza a quest'area – conclude Di Blasi - in attesa che si avvii celermente l'iter progettuale per consegnare alla fruizione di tutti i cittadini il Forte Schiaffino di S. Lucia sopra Contesse dopo che, finalmente, dopo tanti anni, è stato tolto dalla vergogna di essere adibito a canile municipale».

"Una delle strutture di maggior pregio storico, artistico e architettonico della città, destinata ad essere "catalogata" tra i simboli del degrado: perché è questo lo stato in cui versa Forte Schaffino, a Santa Lucia Sopra Contesse, per anni conosciuto come il lagher degli amici a quattro zampe, oggi struttura abbandonata e facilmente accessibile a senza tetto e malintenzionati," conclude Elena De Pasquale nel suo pezzo su tempostretto.

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