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Gli Eventi e le Ultime Notizie dai Forti Messinesi

L'interesse verso la storia recente della nostra città, e la voglia di far conoscere eventi passati con l'ausilio di reperti storici, immagini, iconografie e filmati, il prossimo 20 maggio, fa un grande balzo in avanti con l’inaugurazione delle mostre permanenti realizzate al Museo “Messina nel ‘900” allestino nell’ex “Ricevero-Bunker Antiaereo Cappellini”. Il Museo del 900 Messinese si trova nella parte alta del Viale Boccetta ed è diretto da Angelo Caristi.
Le due mostre permanenti, dal titolo “Difesa dello Stretto – dai castelli alle fortificazioni umbertine” e “Iconografie e propaganda della I Guerra Mondiale”, rappresentano attraverso una raccolta di cimeli storici, uno studio di conservazione della memoria collettiva il cui fine è di portare avanti un progetto unico che possa rivelarsi utile a tutta la città.

La manifestazione che si terrà a Messina il 6 gennaio 2014 vuole essere un regalo ed omaggio alla cittadinanza messinese che, con la consapevolezza e la riscoperta della sua grande storia, può guardare al futuro con maggiore speranza ed entusiasmo.

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Zona falcata, si va verso uno storico accordo. Alla firma del presidente Crocetta il protocollo d’intesa che attribuisce all’Autorità portuale la “gestione unitaria” di tutte le aree contese con l’Ente Porto. I piani dovranno essere concordati con la Regione «nel rispetto dell’interesse generale» e in favore della città.

Si svolgerà oggi 2 agosto alle 18.30, nel Monastero Maria SS. della Valle a Badiazza, il convegno  “Tra Cristiani e Ottomani: interpretazioni di Lepanto”. L'appuntamento è organizzato grazie alla collaborazione tra il dipartimento di scienze cognitive, della formazione e degli studi culturali dell’Università degli Studi di Messina e l’associazione culturale “Il Centauro”.

Pubblicato in Eventi a Messina

Il mare è una delle risorse più importanti che abbiamo, e diverse sono le iniziative che nella città dello stretto vanno avanti ma restano in sordina, nell'indifferenza diffusa dei più. E' per questo che il Coordinamento dei Procuratori dei Cittadini, per stimolare l'interesse e la compartecipazione dell'amministrazione, invita il Sindaco e l’Assessore alle Politiche del Mare a promuovere l’ammissione dei Villaggi del Comune di Messina all’Associazione “Borghi marinari di Sicilia”.

Basta vedere la foto e la posizione della città per immaginare, ed intendere, quanta storia abbia Messina. Situata sullo stretto omonimo, Messina fu fondata nel sec. VIII a.C. da coloni greci calcidesi.

Ebbe il nome di Zancle, che significa falce, poichè si estendeva in un'insenatura di forma semicircolare. Invasa dai messeni nel sec. V, assunse poi il nome di Messanion, trasformato nella forma latina Messana. Durante i conflitti tra greci e cartaginesi, passò dall'uno all'altro dei contendenti, finchè nel 241 a.C. se ne impadronirono i romani.

In epoca bizantina Messina godette di una certa libertà e i suoi traffici prosperarono fino a quando, nell'843, fu conquistata dai saraceni che dopo due secoli furono scacciati dai normanni.

Nel Medioevo la città ebbe un ruolo di grande importanza: il suo porto fu il punto di partenza delle crociate verso la Terrasanta.
Da questo momento in poi si sviluppò un'intensa attività economica insieme ad un notevole incremento demografico.
 
Sotto la dominazione di Federico II, però, Messina fu assoggettata dalla politica centralizzatrice del sovrano, fattore determinante delle numerose rivolte contro la dinastia sveva e dell'atteggiamento favorevole a Carlo d'Angiò, che nel 1266 occupò l'Italia meridionale e la Sicilia.
Durante la prima fase del regno angioino, la città contese a Palermo il titolo di capitale dell'isola, ma il sopravvento del ceto borghese e municipale la portò a schierarsi contro il re Carlo il quale, privilegiando i commerci napoletani, sfavoriva quelli siciliani.
Conseguentemente alla rivolta del Vespro nel 1282, Messina comunale e borghese si alleò a Palermo feudale e aristocratica, provocando la ritorsione di Carlo d'Angiò che fece assediare la città dal suo esercito.
Così la città fu costretta a sottoscrivere l'invito che i palermitani avevano rivolto a Pietro III d'Aragona a diventare, come legittimo erede della dinastia sveva, re di sicilia.
Sotto gli aragonesi, ma in particolare sotto gli spagnoli, la città vide la rinascita della propria economia e soprattutto delle attività produttive.

Questo portò Messina a rendersi autonoma dall'amministrazione del vicerè spagnolo che aveva sede a Palermo; da qui le rivolte antispagnole del 1647 e del 1672, anno, quest'ultimo, in cui i ceti mercantili locali richiesero l'intervento del re di Francia Luigi XIV per resistere alla minaccia spagnola. La flotta francese sbarcò dunque nel porto di Messina, la quale si dichiarò suddita del re di Francia. Dopo quattro anni però, i francesi abbandonarono Messina all'attacco degli spagnoli. Ciò portò non solo alla perdita di tutti i privilegi d'autonomia acquisiti negli anni precedenti, ma diede l'avvio ad una dedadenza, accentuata nel XVIII sec. da terremoti ed epidemie. Solo nell'Ottocento Messina potè risollevarsi, ma nel 1908 la città fu distrutta da un catastrofico sisma dal quale risorse completamente nell'ultimo dopoguerra.

Qui di seguito tre video molto sintetici sulla storia di Messina 

 

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Il 26 gennaio 1943 alle ore 17.33, dodici aerei quadrimotore alleati, provenienti da nord-est, davano inizio ai terribili bombardamenti che tra luglio e agosto hanno fatto di Messina la città italiana più bombardata del secondo conflitto mondiale.

Nel solo 1943, Messina subì ben 4 bombardamenti navali e 2.805 bombardamenti aerei. Solo nei primi 15 giorni di agosto furono sganciate dalle Fortezze Volanti degli Alleati più di 6.500 tonnellate di esplosivo con l’intento di impedire, senza successo, la ritirata di 40mila tedeschi e di 60mila italiani insieme a mezzi di trasporto e armamenti.

La Zona Falcata fu uno dei principali obiettivi delle incursioni aeree per la presenza di impianti ferroviari, depositi munizioni, invasature di navi e batterie contraeree.

Per commemorare il secondo tragico evento che, dopo il terremoto, rase al suolo la città, il Centro Studi del Museo di Forte Cavalli sta predisponendo un calendario di eventi e iniziative culturali, organizzate in piena sinergia con Istituzioni e Associazioni, per consentire il recupero della memoria di quei terribili giorni.

Aderiranno al progetto l’Associazione Nazionale Reduci Civili di Guerra, il Circolo (concessionario del Rifugio Cappellini), Oloturia Sub (per la conoscenza dei relitti di guerra sui fondali dello Stretto), il Dipartimento Militare di Medicina Legale (Ospedale Militare), Pizzo Chiarino, le Istituzioni Scolastiche, oltre che diversi studiosi e testimoni che hanno vissuto quei tragici momenti della storia cittadina.

Notizie dai Forti Messinesi

Eventi ai Forti di Messina

Fortificazioni Messinesi

Bunker di Messina

  • Curcuraci
    La struttura a difesa dello stretto chiamata FARO SUPERIORE/CURCURACI è composta da tre opere. Situatu ad un altezza che varia da 240 a 225 metri sul livello del mare seviva da base per un cannone controccarro e per un arma automatica. Le opere sono collegate da un corridoio che probabilmente…
    in Bunker dello Stretto
  • Tono
    Il Bunker di Tono si trova a soli 4 metri dal livello del mare. Infatti, serviva per l'osservazione costiera. E' tra le poche strutture del Messinese del tipo a toppa di chiave.
    in Bunker dello Stretto
  • Castanea
    Il Bunker CASTANEA DELLE FURIE situato ad un'altezza dal mare di 450 metri si trova a in località Castanea ed è composto da due opere. Il suo stato è ottimo in quanto, trovandosi su proprietà privato è stato riadattato ad uso civile dai possessori.
    in Bunker dello Stretto
  • Colle San Rizzo
    Il Bunker COLLE SAN RIZZO composto da due strutture si trova ad un altitudine di 395 metri il primo. A tutt'oggi, questa prima opera si trova in buono stato. E' una struttura atipica mascherata da abitazione civile con tre aperture. Un'altra struttura, poco più in basso (390 m/slm), ha una…
    in Bunker dello Stretto
  • Scaletta Zanclea
    Struttura rivestita con roccia locale per il mascheramento, si trova a Capo Scaletta. Con un altitudine di 40 metri sul livello del mare, ad una sola apertura, si trova in ottimo stato ed è facilmente visibile.
    in Bunker dello Stretto
  • I Bunker Messinesi
    Recarsi in zone ed aree che durante i conflitti sono stati campi di battaglia o particolari punti di osservazione e difesa, ci si imbatte spesso in originali opere di varie dimensioni e forme costruiti in calcestruzzo sia semplice che armato, ma anche composti da cupole blindate o caverna, con mura…
    in Bunker dello Stretto
  • Papardo
    La struttura a Faro Superiore si trova ad un altitudine che varia da 215 metri a 165 metri sul livello del mare. Le substrutture sono in buono stato, e Coprivano un campo di tiro delimitato con un cannone controcarro in depressione e armi automatiche.
    in Bunker dello Stretto
  • Portella Arena
    Il Bunker di Portella Arena si trova ad un altitudine di 400-405 metri, ha 3 aperture, e ai tempi grazie a due camere di sparo indipendenti ed orientati in direzione opposta copriva un buon angolo di tiro.
    in Bunker dello Stretto
  • Il fronte difensivo messinese in numeri
    Numero approssimativo delle opere permanenti 1935–1943 individuate a Messina Bunker di varia tipologia e dimensioni 36 Postazioni controcarro protette 3 Postazioni controcarro in barbetta 5 Telegoniometri o osservatori di batteria costiera 5 Postazioni circolari a pozzo in barbetta (Tobruk) 4 Batterie contraeree (1 doppiocompito) 2 Batterie antinave + una postazione…
    in Bunker dello Stretto
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